San Mauro Vescovo

PATRONO DI CESENA
CENNO STORICO
San Pier Damiani,Vescovo e Cardinale, appartenente all’ordine Camaldolese, vissuto tra il 1007 e il 1072, in un discorso tenuto circa un secolo dopo la morte di SAN MAURO, ci dà queste notizie. MAURO era nipote di un Sommo Pontefice, il quale vedendone le eccellenti doti, lo nominò Vescovo di Cesena.
Caratteristiche della sua vita episcopale furono l’unione della vita contemplativa nella solitudine e un’intensa attività apostolica nella diocesi.
Sul Monte, ora detto della Madonna, che sovrasta la città di Cesena, come il Monte degli Ulivi sovrasta Gerusalemme, ad imitazione di Gesù Cristo, il Vescovo Mauro si ritirava per passare in orazione e penitenza quanto più tempo poteva: e, per favorire maggiormente la sua devozione, si fece costruire lassù una chiesetta e una cella, primo germe dell’ insigne Santuario dedicato a Maria SS. e del Monastero che sono da secoli un salutare richiamo spirituale non solo per i Cesenati ma per tutta la Romagna.
Morto, sembra il 21 novembre del 946, SAN MAURO fu sepolto presso il suo eremo in un antico sarcofago.
Moltiplicatisi i miracoli alla sua tomba, verso l’anno mille i Vescovi della Regione ne approvarono il culto.
Nel secolo XVI le sue Sacre Ossa furono portate nella Città di Cesena e attualmente sono venerate nella cripta della Basilica Cattedrale.
Se ne celebra la festa liturgica il 20 gennaio.

PATRONO DI CESENA CENNO STORICO

San Pier Damiani,Vescovo e Cardinale, appartenente all’ordine Camaldolese, vissuto tra il 1007 e il 1072, in un discorso tenuto circa un secolo dopo la morte di SAN MAURO, ci dà queste notizie. MAURO era nipote di un Sommo Pontefice, il quale vedendone le eccellenti doti, lo nominò Vescovo di Cesena.Caratteristiche della sua vita episcopale furono l’unione della vita contemplativa nella solitudine e un’intensa attività apostolica nella diocesi.Sul Monte, ora detto della Madonna, che sovrasta la città di Cesena, come il Monte degli Ulivi sovrasta Gerusalemme, ad imitazione di Gesù Cristo, il Vescovo Mauro si ritirava per passare in orazione e penitenza quanto più tempo poteva: e, per favorire maggiormente la sua devozione, si fece costruire lassù una chiesetta e una cella, primo germe dell’ insigne Santuario dedicato a Maria SS. e del Monastero che sono da secoli un salutare richiamo spirituale non solo per i Cesenati ma per tutta la Romagna.Morto, sembra il 21 novembre del 946, SAN MAURO fu sepolto presso il suo eremo in un antico sarcofago.Moltiplicatisi i miracoli alla sua tomba, verso l’anno mille i Vescovi della Regione ne approvarono il culto.Nel secolo XVI le sue Sacre Ossa furono portate nella Città di Cesena e attualmente sono venerate nella cripta della Basilica Cattedrale.Se ne celebra la festa liturgica il 20 gennaio.

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